La fattoria degli umani” e il nuovo Anticristo digitale
Nel quale si racconta di come il recinto sia già attivo, il letame ben sparso, e il silenzio degli animali sorprendentemente assordante *** Durante una chiacchierata intensa e affettuosa con Gianfranco Bottazzi — amico, Maestro, Mentore — mi sono imbattuto per la prima volta nel libro di Enrico Pedemonte, La fattoria degli umani. Come le piattaforme digitali stanno riprogettando la nostra vita (Treccani, 2024). È stato lui a suggerirmelo e quando ho sentito quel titolo, qualcosa ha cominciato a ronzare nella mia testa. Quando ho letto il libro, qualcosa ha preso forma. È stato come se la metafora della “fattoria” aprisse improvvisamente un varco: un’immagine potente, disturbante, precisa. In quella figura non ho tanto sentito echeggiare Orwell — riferimento quasi inevitabile ma in fondo solo tangenziale — quanto le atmosfere di Matrix , le derive biopolitiche di Battlestar Galactica , e le suggestioni mitologiche di American Gods . È lì che si è acceso il cortocircui...