Il buon senso, la doppia morale e l’impossibile innocenza nelle relazioni internazionali
Dove si racconta d’un’automobile lasciata aperta, d’un popolo usato come scudo e di una guerra che sa di trappola E dove si riflette, con animo inquieto, su come il buon senso sparisca quando arrivano le bandiere *** C'è una cosa curiosa che accade quando si parla di guerra, trattati, alleanze, confini. Il buon senso si spegne. Quel buon senso che tutti usiamo nella vita quotidiana — quando lasciamo la macchina, quando valutiamo un rischio, quando ci chiediamo se fidarci o no di una persona — scompare completamente dal discorso pubblico sulla geopolitica. Se uno lascia l’auto aperta con le chiavi nel cruscotto in un quartiere dove si sono già verificati furti, nessuno giustifica il ladro. Ma tutti pensano che il proprietario sia stato ingenuo, irresponsabile, scollegato dalla realtà. Non ti pagano l’assicurazione. Non ti assolvono moralmente. Ti dicono: te la sei cercata — che non significa che te la meritavi , ma che potevi evitarla . Eppure, quando un paese si comporta con la st...