Tacchini, polli e altri animali da cortile
Con il passare degli anni il mio ottimismo della volontà si attenua a favore del pessimismo della ragione. Probabilmente ho poca fiducia nell’umanità per indole, anche se le mie convinzioni mi portano a credere che c’è possibilità di riscatto e che si può migliorare e tendere a una società più giusta, più libera e più uguale. E d’altra parte, se leggiamo la nostra Costituzione, questo è l’orizzonte che indica. Ragione per cui quelli come me la difendono strenuamente, anche dalla modifica di una virgola. Detto questo, vedo un mondo popolato da una fauna varia, che mi ha fatto tornare in mente una vecchia storia, raccontata da Bertrand Russell e ripresa da Karl Popper, che oggi andrebbe riletta in chiave geopolitica. È la storia del “tacchino induttivista”: ogni mattina, alla stessa ora, il fattore gli porta il mangime. Il tacchino osserva con rigore: il fattore è puntuale con la pioggia e con il sole, d’estate e d’inverno, nei giorni feriali e festivi. Conclude, da buon “scienziato”, ...