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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

Le interviste impossibili, numero 4: Diego Armando Maradona

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Voglio fare un esperimento utilizzando le potenzialità dell’intelligenza artificiale. Come è noto, l’AI non “pensa” nel senso umano del termine, ma aggrega il linguaggio in modo statistico, accostando le parole sulla base di probabilità. Tuttavia, è addestrata su milioni di testi e può quindi sintetizzare pensieri, stili, parole e fatti, spesso attingendo anche a documenti originali. Per questo ho deciso di provare a costruire una serie di “interviste impossibili”: porre domande a grandi personaggi del passato e lasciare che l’AI ne interpreti la voce, per vedere come potrebbero rispondere e quali suggestioni possano emergere. Naturalmente non c’è alcuna pretesa di veridicità, né tantomeno di “verità”. Resta un gioco, e come tale va preso. Ma è un gioco che, dal punto di vista euristico, può stimolare qualche riflessione. Diego Armando Maradona è stato il calcio e oltre il calcio: talento immenso e caos; personalità al tempo straripante e fragile; idolo e capro espiatorio. Di cer...

Le interviste impossibili, numero 3: Enrico Berlinguer

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Voglio fare un esperimento utilizzando le potenzialità dell’intelligenza artificiale. Come è noto, l’AI non “pensa” nel senso umano del termine, ma aggrega il linguaggio in modo statistico, accostando le parole sulla base di probabilità. Tuttavia, è addestrata su milioni di testi e può quindi sintetizzare pensieri, stili, parole e fatti, spesso attingendo anche a documenti originali. Per questo ho deciso di provare a costruire una serie di “interviste impossibili”: porre domande a grandi personaggi del passato e lasciare che l’AI ne interpreti la voce, per vedere come potrebbero rispondere e quali suggestioni possano emergere. Naturalmente non c’è alcuna pretesa di veridicità, né tantomeno di “verità”. Resta un gioco, e come tale va preso. Ma è un gioco che, dal punto di vista euristico, può stimolare qualche riflessione. Enrico Berlinguer è una figura importante per la storia di questo paese e per chi ha militato nel PCI ha rappresentato qualcuno difficile da spigare, perché il ...

Per una Nuova Democrazia Cristiana…

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Io sono comunista. Un comunista contemporaneo, che crede che si possa coniugare libertà e uguaglianza, pianificazione e iniziativa. Un comunismo che non sogna ministeri del piano onniscienti, ma istituzioni capaci di guidare la trasformazione con intelligenza collettiva, e persone libere di inventarsi lavoro, relazioni, mondi possibili. Non sono credente: sto da qualche parte tra l’ateo e l’agnostico, e non ho nessuna nostalgia di una cristianità perduta. Ma sono stato formato al liceo dai preti, e questo segna: ci si abitua a prendere sul serio ciò che viene detto dal pulpito, anche quando non ci si crede più o si crede in altro. Ho studiato dai Padri Scolopi. Gli Scolopi, nati con Giuseppe Calasanzio, sono storicamente il più antico ordine religioso cattolico specificamente dedicato all’educazione e hanno avuto come tratto distintivo l’istruzione gratuita dei bambini poveri Questa doppia appartenenza – comunista e scuola cattolica – mi costringe da sempre a un esercizio strano:...