Berlinguer l'aveva detto
Nel quale si prende sul serio la proposta di un terzo blocco militare europeo,
si rilegge Berlinguer come si legge un manuale di sopravvivenza,
si immagina l’Europa del futuro tra testate nucleari e crateri d’arte perduta,
e si conclude che se proprio dobbiamo sparire,
tanto vale farlo obbedendo a chi ci dice che è per il nostro bene
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Facciamolo, dai, questo benedetto Terzo Blocco Militare Europeo…
i paesi della Comunità non hanno alcuna realistica possibilità di sostenere l’onere dell’armamento nucleare.
E poi quanto fascino c’è nell’idea che
anche una guerra locale, di prova o di esibizione fra le due massime potenze, avrebbe per l’Europa conseguenze di annichilimento?
Finalmente un po’ di brio! Via quelle città medievali, via quelle rovine romane, via quei quadri rinascimentali: spazio a crateri fumanti e reperti radioattivi.
E attenzione, perché Berlinguer ce l’aveva pure detto che
se l’Europa prendesse la via di divenire un terzo blocco militare, la direzione della vita politica finirebbe per essere presa, prima o poi, da gruppi e caste reazionarie.
Oh beh, e che problema c’è? Torniamo finalmente a farci comandare dai peggiori, così almeno non dobbiamo più pensare.
Insomma, rimbocchiamoci le maniche e tiriamo fuori l’elmetto dal solaio: l’apocalisse non si farà mica da sola.

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